Sensitività: questa s-conosciuta!

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Cosa è la sensitività?
Cerchiamo su Google?: dal dizionario di Italiano del Corriere:
aggettivo:
1) Che riguarda la capacità di sentire attraverso i sensi
2) Di persona molto sensibile, emotivo: essere di animo sensibile

La prima cosa che leggo è: capacità di sentire attraverso i sensi, ma allora qualcuno si potrebbe chiedere logicamente, allora siamo tutti sensitivi?

La risposta è SI lo siamo, al di là di questa definizione semplicistica esposta dal Corriere, vorrei parlarne in modo più approfondito.

Tutti siamo sensitivi perché usiamo TUTTI i 5 sensi: l’olfatto, la vista, il tatto l’udito e il gusto, quello del quale poi ci scordiamo di avere è il sesto, ed è lì che, secondo mia esperienza, risiede la sensitività, che non è come molti pensano la veggenza o la previsione, bensi è la capacità di captare qualcosa che sta per accadere: l’intuito che negli animali è molto sviluppato e che nella razza umana è stato nel corso dei secoli messo in disparte perché è stato seppellito sotto la razionalità.
A questo punto i conti non tornano, e vi spiego perché. Perché tutti siamo abituati a chiamare sensitivi i cartomanti, ma se abbiamo detto che il sesto senso è la capacità di captare il pericolo o l’evento ma in prima persona, che c’azzeccano i cartomanti? E come fanno i sensitivi a prevedere il futuro?
Quante volte ve lo siete chiesti? e quante volte vi siete chiesti come mai non c’azzeccano, oppure al contrario come mai ci azzeccano?
Bella domanda, proviamo a darci una risposta?
Lo fanno perché captano non solo i propri ma anche quelli degli altri, come? NON LO SO!
è così e basta esempi? Eccovene un po’
All’età di 14 anni, ho fatto un sogno, ho sognato un cimitero con tre tombe, e tre numeri, 24 25 e 26, e una voce che mi diceva “attenta a queste date, attenta a queste date”. In effetti il 24 è morto mio nonno in Sardegna, e i miei genitori si sono allontanati da casa per tre giorni, io ero piccola allora e fu la prima volta che venni lasciata a casa da sola. L’avvertimento era giusto, ma chi me lo aveva fatto? Era una premonizione? era qualche Angelo che mi proteggeva? o cosa?
Ho imparato nel corso del tempo a isolare questi fenomeni, un’altro eclatante: avevo 17 anni ed ero innamoratissima di un mio coetaneo, ma ancora non avevamo flirtato, eravamo tutti e due in una compagnia di amici, avendo io un padre molto severo, non mi era permesso di uscire la sera, mi ricordo quella notte come se fosse oggi, perché quello è stato l’evento che poi mi ha spinto ad approfondire la mia sensitività. Piovigginava quella sera, io ero a letto a leggere uno dei miei libri, ho letto tantissimo nella mia vita, la lettura è uno dei miei antistress preferiti, all’improvviso, una immagine si è formata nella mia mente, ho visto il ragazzo che mi piaceva a bordo della sua moto, con una mia amica, e stavano correndo, proprio mentre correvano, dietro una curva una macchina, ho visto l’impatto e loro che volavano via, mi ricordo che il primo pensiero dopo quel flash fu ” mio Dio fa che si salvino”, il giorno dopo quando li incontrai tutti e due mi dissero la stessa cosa, avevano veramente avuto l’incidente, ma tutti e due erano miracolosamente illesi, perché lui era riuscito a schivare la macchina per un soffio. Ecco qua, e questo come lo chiamiamo? A seguire, nel corso degli anni, di questi episodi ne ho vissuti parecchi, vi dirò l verità, per molto tempo ne ho avuto paura, mi ero talmente tanto suggestionata che ogni minima sensazione la facevo mia e pensavo la pericolo. Ma non sempre era vero, con il tempo, ho imparato a riconoscere e ad accettare queste sensazioni. Ora voi penserete beata te che ce l’hai, e io rispondo NO, non è una benedizione. al contrario. Quando sei troppo sensitiva, purtroppo “assorbi” tutto quello che c’è intorno, sia in positivo che in negativo, ma siccome sei stata vittima di circostanze negative, giri tutto al negativo. Ecco perché molte sensitive vedono solo il pericolo!!. Ora vi racconto un altro aneddoto e questa volta è al positivo. Ero a Bologna, e questo è successo molti anni dopo gli episodi sopra descritti. Avevo da poco rotto con il mio compagno che è di Ferrara e mi ero ripromessa di non tornare più in quella città. Una domenica pomeriggio, invece, ero a fare una passeggiata con una mia amica, e d’improvviso mi venne la fortissima voglia di andare a Ferrara, e lo dissi a lei, dobbiamo andare a Ferrara, lei sgranò gli occhi, come per dire “sei fuori di testa” e io ridendo, le dissi che c’era qualcosa che mi chiamava, doveva succedere qualcosa. Ma cosa?
Arrivammo a Ferrara e neanche il tempo di leggere il cartello della città ecco un cartellone che annunciava una festa con un ospite…. Un mio vecchio e caro amico che avevo perso di vista, eccolo li…..il motivo, la sua e la mia gioia di rincontrarci dopo tantissimi anni, per caso….per caso????? Siamo sicuri che era una caso? lascio a voi, la conclusione. Personalmente dico, tutti noi siamo sensitivi, c’è solo chi lo accetta e chi no!
Alla prossima elucubrazione di Althea:-)

 

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