Lui mi ha lasciato, poi è tornato

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1937

Pioveva, faceva freddo, ma sentivo un gran caldo, mi bruciavano persino le guance. Avevo appena ricevuto la chiamata tanto attesa, tanto desiderata. “Lui” mi aveva richiamato, dopo settimane, che dico, mesi!!! Non ci speravo più, anche se avevo sempre sperato che sarebbe successo. Notte insonne, a pensare, a cercare di capire cos’era successo, cos’avevo sbagliato, dove e quando non avevo capito che si stava allontanando.
Più ci pensavo, meno ci capivo e meno dormivo. Stavo persino cambiando carattere. Non ero più quella donna spensierata, allegra, solare che faceva ridere tutti, che ascoltava tutti, che aiutava tutti, mi stavo trasformando in una brontolona, pessimista e pian piano allontanavo tutti, soprattutto quelli che mi volevano più bene, che cercavano in ogni modo a tirarmi fuori dagli abissi, a farmi ragionare, a farmi capire che non avevo fatto niente di male, che la colpa non era la mia.
Avevo voluto un bene, un bene dell’anima, ad una persona che non se lo meritava, che non sapeva apprezzarlo e così di punto in bianco aveva chiuso. Nemmeno guardandomi negli occhi, aveva chiamato, una sera tardi, sei mesi fa, anzi 5 mesi, 28 giorni e 15 ore!
Aveva chiamato dicendo mi nemmeno: “Ciao come stai o cosa fai”, aveva semplicemente detto: “Anna, è finito, non mi chiamare più non mi scrivere più, se vuoi quando te la sentirai possiamo essere amici, ma niente più!” ed aveva riattaccato.
Lì per lì pensavo fosse uno scherzo.
Faceva scherzi del genere, non sarebbe stato la prima volta. Lo richiamai dopo una decina di minuti, dopo essermi calmata, dopo avere pensato che fosse uno scherzo, ma non rispose. Lo stomaco si trasformo in un pugno, le spalle mi cadevano giù come se un gran peso era stato messo su ognuno di loro e le lacrime cominciarono a rigarmi il viso anche se non volevo piangere, perché non c’era da piangere, tanto era un suo scherzo! Provai un altro paio di volte a chiamarlo, ma non rispose mai. Passai la notte insonne, passai giorni come un zombi. Cercavo di vivere la mia vita come se nulla fosse successo, niente era cambiato, ma ero più suscettibile, cupa e pian piano mi trascuravo. Allontanai tutti da me, perché secondo me, nessuno capiva e soprattutto non volevo accettare di vedere lui per quello che era. Si sbagliavano tutti, ma proprio tutti …
Non ci voglio più pensare, ormai fa parte del passato. Lui mi ha chiamato e domani sera ci vediamo. Andiamo a mangiare nel nostro ristorante preferito, dopo avere visto il tramonto, dopo avere fatto una passeggiata lungo lago … come ai vecchi tempi. Ha detto che gli sono mancato, ha detto che è stato uno sciocco, che stava passando un momento strano, ha chiesto di perdonarlo …
Per mesi ho aspettato questo segnale, questa chiamata. Ero così felice di sentire finalmente la sua voce, felice di essere di nuovo cercata da lui, felice di sentirmi dire che gli ero mancata … ma più ci penso e più dubbi, domande mi vengono. E se lui ci ricade e se lui nel frattempo ha frequentato un’altra, che magari ha fatto a lui ciò che ha fatto a me …
“Lui mi ha lasciato, poi è tornato!”
… dopo giorni, settimane, mesi sto ritrovando la fiducia in lui, il mio lui! Anzi no, un nuovo lui. Un lui aperto, sincero, vulnerabile, come non lo è stato mai. Ci siamo promessi di fare finta di non avere avuto una storia in passato. Non abbiamo ripreso dove c’eravamo lasciati, dove mi ha lasciato! Fortunatamente, perché così mi sono preso tutto il tempo che mi serviva per riguadagnare la fiducia nei suoi confronti. Fiducia che pian piano ha riconquistato. Abbiamo parlato molto, soprattutto all’inizio. Inizialmente ci siamo fatto tante domande, domande anche futili, perché le domande vere non le volevamo o non le osavamo fare, poi, col tempo ci siamo aperti. Abbiamo passato momenti belli, dove certe confidenze ci hanno fatto bene, abbiamo anche discussi soprattutto quando si stancava del mio scetticismo, poca fiducia nei suoi confronti … al che gli dicevo sempre: “scusa, eh, ma io non ti conosco, ti sto conoscendo ora, mica abbiamo un passato noi!” In effetti, un vero passato non ce l’abbiamo, non ce l’abbiamo mai avuto. Lui si è sempre trattenuto, non si è mai completamente fatto scoprire. Era diverso, era un altro. Sono felice del nuovo lui, del vero lui. Ma sono ancora più felice del fatto di avergli dato una seconda chance, andando di nuovo contro tutto e tutti … Ho dato retto al mio sesto senso, un senso che tutti abbiamo, ma che nessuno sa più molto bene usare.
“Lui mi ha lasciato, poi è tornato!”

Anna

Servizio di Cartomanzia

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